Alcuni dati:    
Superficie  406.28 Km²
Popolazione 60254  abitanti
Densità  148.3 ab/Km²

Si festeggia San Lorenzo martire il 4 novembre

 


L’immagine di S. Lorenzo, aureolata di leggenda già negli scrittori molto vicini alla sua epoca, ci è familiare nel gesto, raffigurato negli affreschi del Beato Angelico nella cappella vaticana di papa Niccolò V, di distribuire ai poveri le collette dei cristiani di Roma.
Questa era infatti una delle incombenze dei diaconi e Lorenzo, creato arcidiacono da papa Sisto II, era stato preposto alla comunità dei diaconi romani. E’ comprensibile quindi che nell’incalzare della persecuzione di Valeriano, lo stesso papa, arrestato e condotto al martirio, abbia dato incarico al suo diacono di distribuire quanto aveva ai poveri. E quando l’imperatore impose a Lorenzo di consegnarli i tesori di cui aveva sentito parlare, questi radunò davanti a Valeriano un gruppo di indigenti esclamando: "Ecco i nostri tesori, che non diminuiscono mai e fruttano sempre e li puoi trovare dappertutto!".
Secondo una tradizione già divulgata nel IV secolo, sostenne intrepido un atroce martirio sotto Valeriano (258). Negli Atti del martirio di S. Lorenzo si legge che il martire, prima di essere steso sulla graticola e messo a bruciare sui carboni ardenti, volle pregare per Roma. La città, grata per questo atto d’amore, gli ha dedicato ben 34 chiese, la prima delle quali (S. Lorenzo fuori le Mura) fu eretta, secondo la consuetudine, sul luogo del martirio, avvenuto il 10 agosto 258 "in agro Verano", l’attuale cimitero monumentale romano. A Roma, inoltre, S. Lorenzo era così popolare che fino al secolo scorso la sua festa era di precetto. Infine il papa gli eresse una seconda chiesa, sulle rovine del teatro di Pompeo, facendo per lui la prima eccezione: nessun martire aveva avuto, prima di lui, una chiesa in un luogo diverso da quello del martirio.


FRAZIONI DI VITERBO
Fastello, Grotte Santo Stefano, Sant'Angelo, Monterazzano, Bagnaia, La Quercia, San Martino al Cimino 

 

Lazio