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Alcuni dati: |
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Superficie |
104 |
Km² |
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Popolazione
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155986 |
abitanti |
| Densità |
1424 |
ab/Km² |
Si festeggia Santa Giulia da Corsica il 22 maggio
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Si narra che Giulia fosse una ricca e nobile donna della città di Cartagine,
che cadde in rovina e che, schiava, venne acquistata da un mercante siriano di
nome Eusebio, che le fece girare il mondo insieme a lui. In uno di questi
viaggi, la nave di Eusebio naufragò sulle coste della Corsica, dove regnava un
infido despota che si faceva chiamare 'governatore', e il cui nome era Felice. I
naufraghi, disperati, fecero sacrifici agli dei, mentre Giulia si rifiutò in
quanto era di religione cristana. Il governatore Felice aveva puntato gli occhi
su quella dolce e bella schiava, e chiese al mercante Eusebio di poterla
acquistare. Alla risposta negativa del mercante, Felice si adirò, e una sera,
approfittando di un'ubriachezza del mercante siriano, si fece portare dinnanzi a
Giulia, promettendole la libertà dalla condizione di schiava se avesse fatto un
sacrficio agli dei. Allora la donna avrebbe risposto "io sono già libera
servendo Gesù Cristo mio Signore, mentre non potrei mai esserlo se servissi i
vostri idoli pagani". Il governatore, seccato, tentò più volte di convincerla,
ma alla fine, ricevendo l'ennesima risposta negativa, ordinò che, il giorno
seguente, alla schiava venissero strappati i capelli, che venisse flagellata, e
da ultimo che fosse crocifissa come il Dio che ella amava. Quella notte, alcuni
monaci abitanti dell'isola di Gorgona vennero informati in sogno di quello che
sarebbe accaduto a Giulia la mattina successiva, e si affrettarono quindi al
risveglio con le loro barche a raggiungere il luogo del martirio e che, giunti a
poche centinaia di metri dalla costa della Corsica, avvistarono la croce a cui
era inchiodata alle mani e ai piedi la povera donna, e che, fissata alla croce,
vi stava una carta con la storia del martirio e il suo nome, Giulia, che a detta
dei monaci che recuperarono il corpo dell'infelice, era stata scritta da mani 'angeliche'.
FRAZIONI DI LIVORNO
Ardenza, Antignano, Montenero, Castellaccio,
Gorgona, Quercianella